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Vongole, cozze e polpa di cocco allo zenzero e "lemon grass"
Riesce sempre



Ingredienti per 4 persone

1 kg di vongole vive
500 gr di cozze altrettanto vive
mezza latta di polpa di cocco in scatola
tre gambi di Lemon Grass
tre centimetri di zenzero
uno scalogno
mezzo bicchiere di vino bianco secco
un cucchiaio di olio extra vergine di oliva


Come si fa
E' una ricetta di una facilità assoluta anche se gli accostamenti vi paiono azzardati. Rilassatevi ci riesce anche un bambino.
Spurgate le vongole come avete imparato esercitandovi negli Spaghetti alle Vongole Democtratiche®, le cozze invece le dovrete curare una per una staccando le barbe e grattando via le incrostazioni calcaree e i denti di cane con la schiena di una lama di coltello.
Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire a fuoco moderato in un tegame di rame stagnato o, meglio ancora, rivestito di acciaio, insieme a mezzo bicchiere di vino, a un cucchiaio di olio extra vergine e a un mestolo d'acqua.
Aumentate la fiamma, aggiungete vongole e cozze e coprite fino a che non si siano aperte. Abbassate il fuoco e unite polpa di cocco, zenzero e lemon grass finemente tritati pure questi. Servite insieme a pane di Altamura tostato e godetevi lo stupore o, a volte, il sospetto che si dipingeranno sul viso dei commensali.

Accompagnate con un bianco secco e corposo, per esempio con un ottimo LATOUR A CIVITELLA delle cantine di Sergio Mottura.

Utensili
Ci vorrebbe un bel tegame di rame con l'interno di acciaio inox (cuprinox®), se non l'avete, va bene qualsiasi materiale.

Vincere i tabù

Avete avuto un'educazione all'antica? un padre-padrone? Siete impacciati e anaffettivi? Tendete a comportarvi da gentiluomo anche con chi cerca di truffarvi e lo prendete sempre in quel posto? Psicocucina vi può curare anche da questo
Gli ingredienti caratteristici e irrinunciabili di questa ricetta non sono vongole e cozze, bensì la lemon Grass e la polpa di cocco. Si tratta di articoli che si possono reperire esclusivamente in quelli che, con una certa volgarità, vengono chiamati "negozi per filippini" e proprio là dovrete andare. Impiegherete un po' di tempo cercando quello che vi serve e, se la cucina vi appassiona, resterete incantati di fronte a un così vasto assortimento di spezie e ingredienti esotici. Poi, data un'occhiata all'orologio, vi renderete conto di aver speso più tempo di quello che avete e vi affretterete alla cassa.
La clientela di questi pittoreschi esercizi commerciali è composta da uomini e donne dei cinque continenti che arricchiscono la nostra sterile società importando usi e costumi di paesi lontani, tra questi l'assoluta incapacità di mettersi in coda. No non troverete ordinate file di fronte alla cassa, al loro posto vi saranno caotici e allegri capannelli di clienti vocianti. Inutile cercare di comportarvi come vi ha insegnato mammà, sarete costretti a gettare alle ortiche quello che vi hanno insegnato riguardo al non interrompere e all'aspettare il proprio turno. Dovrete imparare a sventolare la vostra spesa sotto al naso della cassiera insinuandovi con gentili intromissioni di gomiti e ginocchia tra coloro che si assembrano attorno alla cassa. Non preoccupatevi, le cassiere sono abituate e, in genere vengono scelte tra quelle i cui riflessi assomigliano maggiormente a quelli del bradipo malese.

Questa pratica, che vi parrà terrorizzante all'inizio, avrà un effetto malefico sui vostri tabù che, sconfitti così palesemente, vi abbandoneranno senza lasciarvi, per altro, nessun senso di vuoto.