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I lettori ci scrivono



 

 


Indicazioni

La cosa bella di questa zuppa è che rilassa. Riesce sempre, non si sbaglia mai, quindi non serve agitarsi. Le verdure dopo un po' cominciano a sfaldarsi al cucchiaio di legno, e sembra che questo sciolga anche le asperità della vita. Il borbottio della pentola e il profumo ti accompagnano per un'ora, dandoti  pace.
La consistenza morbida, il sapore delicato  e un po' dolce ti avvolgono e ti cullano. Io la trovo meravigliosa. Inoltre non va seguita più di tanto, e intanto che cuoce, potete dedicarvi alla telefonata all'amica, ad un bagno caldo, ad un buon libro.

 

Una ricetta rilassante

Un'amica psicologa e grande cuoca e gourmanda, mi ha mandato il vostro link, e io psicooga in itinere, cuoca e buongustaia a mia volta, mi permetto di dare il mio piccolo contributo.
 
Non so se pubblichiate ricette degli utenti, ma questa zuppa mi ha scaldato le sere di un'inverno molto triste, segnato da un lutto e da un dolore profondo. Quando la cucino si crea intorno, immediatamente, un clima caldo e familiare, anche se sono da sola.
 
Spero di vederla pubblicata...

 


2 scalogni piccoli (va bene anche una cipolla grossa)
zucca
patate
un paio di carote
olio d'oliva
dado vegetale
pepe
rosmarino
 
Affettate sottili gli scalogni, e soffrigeteli in poco olio e in un cucchiaio d'acqua.
Aggiungete la zucca pulita a pezzi non troppo piccoli (non ho indicato una quantità precisa, dipende dai gusti, io uso, per tre persone, un'intera confezione del supermercato, quelle in vaschetta), e la patata (anche qui: fate voi, tenendo conto chela patata determina la densità della crema) pelata e tagliata a pezzi un po' più piccoli della zucca, la carota pulita e fatta a tocchi, e coprite tutto d'acqua, agiungendo un ramo di rosmarino fresco e dado a vostro gusto.
Fate cuocere per un'ora, alla fine aggiungete altro rosamrino fresco, frullate tutto e servite bollente.
 
Se volete una cosa più leggera, evitate il soffritto iniziale e mettete gli scalogni a pezzi insieme alla verdura, tutto a freddo (io di solito preferisco fare così); se la volete meno densa, aggiungete dell'acqua. Sconsiglio di servirla con crostini, "rompono" la consistenza vellutata

 

 

 

 

 

 

 

 

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