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Spaghetti al ragout d'astice

(Astice in buzara)

Alienazione

Siete alienati da un lavoro che vi da poche soddisfazioni in cambio d'immani sacrifici? Invece di impegolarvi in una lunga e costosa psicoterapia, investite in questo generoso crostaceo che non vi tradirà anche a costo della propria vita. Poche cose possono darvi quella soddisfazione che viene dal cucinare un piatto così gustoso. Parteciperete attivamente alla metamorfosi di questo scorpione di mare dall'aspetto terrificante che si trasformerà, per effetto della vostra arte, in un inimitabile ragout sprigionando un raffinato sapore di mare. Questa è una ricetta non difficile e di grande effetto. E' anche l'ideale per fare bella figura con il direttore generale che, a discapito del suo lauto stipendio, non avrà mai assaggiato una simile prelibatezza. Se si vuole risparmiare un poco si possono sostituire agli astici, scampi o gamberi; la procedura non cambia, ma si allunga notevolmente il tempo da dedicare alla sgusciatura dei crostacei 

Ingredienti per 6 persone

500 grammi di spaghetti 
4 piccoli astici vivi da 3/4 etti 
2 spicchi d'aglio 
mezza gamba di sedano verde 
Due scalogni 
sale e pepe. 
Olio extra vergine di oliva 
50 ml di Cognac 
300 gr di pelati 
½ chilo di pomodori pelati e cubettati 
2 scalogni 
olio extra vergine di oliva 
vino bianco secco


Come si fa

Prendete gli astici e a uno a uno tagliateli longitudinalmente . Fate attenzione a non perdere i liquidi. In una casseruola di rame mettete poco olio extra vergine di oliva e un po' di vino bianco secco, il sedano e lo scalogno tritati, gli spicchi d'aglio leggermente pestati e fate appassire a fuoco vivace per 10 minuti circa, senza che scuriscano. Disponetevi i mezzi astici con la polpa a contatto con il metallo, versate anche i liquidi dei crostacei e fate cuocere per una decina scarsa di minuti bagnando ancora, se occorre, con del vino bianco e spolverando con pepe nero. Aggiungete un bicchiere scarso di cognac, fiammeggiate e proseguite a cucinare per altri tre, quattro minuti. Togliete gli astici dalla casseruola e lasciateli sorare su un grande tagliere. Versate, poi, nella casseruola i pomodori spezzettati e fateli consumare, sempre a fuoco vivace per altri dieci minuti, quindi spegnete il fuoco. 
Curate gli astici, fate la polpa a pezzi e mettetela in una ciotola. Prendete teste, zampe e corazze e estraetene il sugo con un passa patate. 
Riaccendete il fuoco sotto la casseruola e, quando il sugo soffrigge, unite la polpa, fate andare ancora un minuto. Colate gli spaghetti al dente e padellateli mezzo minuto insieme al sugo ottenuto con il passa patate continuando a mescolare. Spegnete e spolverate di prezzemolo fresco, olio extra vergine e pepe nero. 
Servite ben caldo e cogliete l'occasione per stappare un'ottima Ribolla Gialla del Collio.

Note 
E' fondamentale disporre di un fuoco molto forte per mantenere la polpa dell'astice morbida. 
Sulla scelta della pasta vi sono due scuole di pensiero: v'è chi sostiene che si debbano usare spaghettini perché meglio raccolgono un sugo così poco omogeneo. D'altro canto un'amica mia ch'è di Chioggia - dove conoscono bene l'astice - dice che padellare gli spaghettini è un delitto ché si "sfantano" e che è meglio utilizzare spaghetti di pezzatura media. Vedete un poco voi. 
Poiché questo è un piatto assai sostanzioso suggerisco di far seguire un secondo leggero o di saltarlo e di sostituirlo con degli antipasti di verdura e di mare.


Utensili

Una casseruola di rame stagnato, una grande padella di alluminio anodizzato, una pentola per la pasta, schiacciapatate, mannaia, pesta carne, mezzaluna. 

 

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