®

Spaghetti alle vongole veraci con bavetta o

spaghetti alle vongole democratiche con bavetta*


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corna
Questo è un argomento delicato, specialmente nel nostro paese. Pur tuttavia va affrontato di petto. Vi è solo un sistema per superare lo shock da corna: mangiarsele. Non credete a quelli che, fingendosi compassati lords inglesi, fanno finta di niente. Se deciderete di seguire il mio sistema avrete due scelte: le lumache o le vongole veraci. Le prime sono, è vero, squisitissime, però assai pesanti. Le vongole, al contrario, pur essendo dotate di corna commestibili, non sono particolarmente grevi alla digestione. Inoltre questo piatto ha un certo valore afrodisiaco e può anche darsi che vi dia l'ardore necessario per render pan per focaccia.


Ingredienti

500 grammi di spaghetti;
3 chili di vongole veraci;
due spicchi d'aglio;
olio extra vergine di oliva;
un bicchiere di vino bianco secco;
due cucchiaini di maizena;
prezzemolo;
pepe.

Come si fanno
Quando comprate le vongole controllate se sono vive battendo con l'unghia sul bordo di quelle aperte: se si richiudono subito sono fresche, se non lo fanno non compratele.
Mettete a bagno le vongole in una grande ciotola di acqua salata per due o tre ore. Se vedete che si forma un po' di mucillagine, risciacquate vigorosamente e ripetete l'operazione.
Scaldate nella padella di rame poco olio e gli spicchi d'aglio pelati e leggermente schiacciati, fateli appassire appena, aggiungete le vongole e spolverate con abbondante pepe nero, non usate il peperoncino che mal si accorda con le conchiglie. Alzate il fuoco e coprite per cinque minuti, poi versate il vino e coprite ancora fino a quando le conchiglie si saranno aperte, allora spolverate con abbondante prezzemolo tritato e con dell'altro pepe. Fate andare per un minuto senza coperchio, spegnete e togliete dal fornello la padella. Durante la cottura fate attenzione che l'aglio non si bruci, cercate di tenerlo non a contatto con la pentola, ma sopra le vongole.
Aspettate che le conchiglie non siano più roventi e sgusciatele in una ciotola, lasciate il sugo nella pentola, non cercate di aprire quelle che sono rimaste chiuse, ma buttatele via. Alla fine passate il sugo alla stamigna per essere certi di eliminare eventuali residui di sabbia.
Rimettete sul fuoco la padella e tirate il sugo a fuoco forte, quindi sciogliete la maizena in una tazzina con un cucchiaio o due di acqua fredda, unitela nel sugo e fatelo ispessire. Scolate gli spaghetti al dente, metteteli nella padella aggiungendo le vongole sgusciate e fate andare per un minuto. Togliete dal fuoco e spolverate con dell'altro prezzemolo. Servite immediatamente

Utensili
Una grande padella di rame stagnato, una pentola per la pasta, stamigna, ciotole.
Note
Gli spaghetti alle vongole veraci con bavetta mi furono insegnate da un carissimo amico, esperto nella collocazione di appendici cornee sull'altrui cranio, che le inventò per alleviare la pena di un conoscente che ne era infestato. La caratteristica del loro sugo è quella di attaccarsi alla pasta, grazie a ciò a tutti i commensali arriva la stessa quantità di condimento e non succede che l'ultimo abbia tutto il sugo, mentre il primo si ritrovi a mangiare degli spaghetti insipidi. E' per questo motivo che vengono anche chiamati spaghetti alle vongole democratiche. La bavetta, infatti, serve proprio a rendere il sugo più spesso e adesivo. Vi è anche chi chiama questa ricetta pasta alle vongole democristiane perché, si tramanda che Gesù Cristo pronunciò la famosa frase (beati gli ultimi ...) proprio in occasione di una gran spaghettata. Essendo che la sua fama già si era sparsa per tutta la Galilea e Egli era tenuto in grandissima considerazione, ogni volta che lo invitavano a mangiare lo mettevano a capo tavola e lo servivano per primo. Anche quella volta la padrona di casa, una certa Rebecca moglie di Ismaele il vongolaro, portati in tavola gli spaghetti, per dimostrare il suo rispetto lo servì, naturalmente per primo, di uno straripante piatto di pasta assolutamente priva di condimento.
top

 

©tutti i diritti riservati di