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Risotto con le Mazzancolle al profumo d'alloro


Solitudine
D'estate le città si spopolano e a voi tocca restare al posto di combattimento. La fine settimana, poi, pare di essere in un deserto; è un momentaccio specialmente per i depressi e per coloro i quali hanno soventi sbalzi d'umore* . Se non potete scappare o non avete voglia di affrontare le code insieme agli irriducibili del week end, ecco come raccattare un po' di compagnia: diffondete la voce che sabato preparerete uno squisito risotto con le mazzancolle. Vedrete che, per quanto la città sembri deserta, gli ospiti non vi difetteranno materializzandosi dal nulla. Se proprio i vostri conoscenti vi tradissero potrete scambiare qualche battuta con il pescivendolo.

Ingredienti
600 grammi di riso Vialone nano di Isola della Scala;
1,5 kg di Mazzancolle vive;
una costa di sedano;
due scalogni;
tre foglie d'alloro fresche;
20 grammi di burro chiarificato;
20 grammi di olio extra vergine;
una bottiglia di prosecco;
2 litri di fumetto di gamberi;
sale e pepe nero

Come si fa
Le mazzancolle sono una vera prelibatezza e si trovano fresche a partire dalla fine di luglio fino a ottobre inoltrato. Se andate la mattina presto a far la spesa le troverete ancora vive, non lasciatevele scappare.
 

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Controllate che le mazzancolle non abbiano sabbia sul ventre e tra le zampe, in tal caso lavatele con cura sotto all'acqua corrente. Tritate sedano e scalogni e metteteli in una grande padella di rame stagnato con l'olio extra vergine, un po' di vino bianco secco e le foglie di alloro. Fate appassire a fuoco medio, quindi alzate il fuoco al massimo, se occorre aggiungendo un po' di vino acciocché il trito non si bruci, e aggiungete i crostacei. Pepate generosamente e coprite. Dopo cinque minuti togliete il coperchio e voltate ogni mazzancolla con un cucchiaio di legno, coprite ancora fino a cottura ultimata, altri tre minuti circa (quando sono cotte le mazzancolle cambiano colore passando dal grigio-blu al rosso). A questo punto spegnete, lasciate sorare e curate i crostacei mettendo le teste da una parte e le code sgusciate dall'altra. Poi passate le teste in un passa patate e cercate di spremere tutto il succo.
Fate sobbollire del fumetto di gamberi (vedi pagina 1) e rimettete sul fuoco la padella - che spero nel frattempo non avrete lavato - con quello che è rimasto del succo di cottura, ma togliendo le foglie di alloro e tiratelo. Versate il riso e tostatelo a fuoco vivace. Quindi incominciate a unire il fumetto di gamberi, un mestolo alla volta continuando a mescolare perché il rame è un conduttore velocissimo e il risotto rischia di attaccarsi. Quando vi avvicinate alla fine della cottura versate il succo delle teste e ultimate la cottura spolverando di prezzemolo. Le mazzancolle vanno aggiunte a fuoco spento. Oppure potrete formare una ciambella con il risotto e sistemarle al centro.


Utensili
Una grande padella di rame stagnato, una pentola di acciaio inox per il brodo, pesta patate, mezzaluna .


Umore

* Quando studiavo scienze politiche partecipai a un seminario-ricerca di psicologia sociale. La ricerca doveva dimostrare una tesi assai banale, come molti tra gli enunciati delle scienze sociali: "I picchi statistici di manifestazioni disforiche tra gli abitanti delle città si hanno nei periodi festivi." Il titolare della cattedra scelse come strumento di verifica di questa sua geniale illuminazione i records del pronto soccorso dei principali ospedali milanesi, cosa che ci obbligò a scartabellare polverosi registri in condizioni davvero difficili, tra fiotti di sangue, ossa rotte, mani triturate da elettrodomestici, casi di ubriachezza molesta et coetera. In effetti il nostro docente non si era sbagliato e quando mettemmo insieme tutti i dati che avevamo raccolto, notammo che durante le fine settimana e nel periodo delle ferie vi era un aumento esponenziale delle manifestazioni disforiche, le quali, come avrete già capito, sono l'opposto di quelle euforiche. Solitudine, bar e negozi sprangati hanno un effetto nefasto sulle personalità labili nell'umore.
 
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