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La regina delle marmellate è, non v'è dubbio, quella di arance: gusto, profumo e consistenza fanno di questa antica preparazione la regina della prima colazione. Gli inglesi, che hanno nel breakfast il pasto principale e sono esperti conoscitori della marmellata e non fanno mai mancare un vasetto di questa prelibatezza sulla tavola della prima colazione, si sono abituati al gusto amaro di quella di melangoli (arance selvatiche) che chiamano Bitter Orange Marmalade. Ma ciò dipende dal fatto che in quel paese le uniche arance che crescevano erano quelle selvatiche, noi italiani siamo più fortunati: abbiamo le migliori arance del mondo e le più gustose maturano proprio nei mesi di gennaio e febbraio.
Non perdete tempo e correte a acquistare arance, zucchero, vasetti e seguite le istruzioni in calce per confezionarvi una riserva di prelibatissima marmellata di arance dolci all'italiana.
 Ingredienti  
 Dosi   grammi
 Arance  2.000
 Zucchero  1.700
 Resa vasi da 350 gr  10

La scelta della frutta
La scelta della frutta è importantissima per un prodotto che si basa su due soli ingredienti, ricordatevi che le arance che acquisterete dovranno essere tassativamente naturali, ciò è a dire che non dovranno contenere conservanti, Sciegliete pertanto frutta che non sia lucida (segno che è stata trattata) e che sia provvista di foglia.
In secondo luogo le vostre arance dovranno avere la buccia spessa e, in fine, la polpa non dovrà essere pallida. Vanno bene i tarocchi e le moro, ma le migliori sono le prime sanguinelle che si trovano sul mercato alla fine di febbraio e che dovranno avere la polpa di un rosso venato di arancione - come quella che appare in questa pagina - e non rosso cupo.

Come si fa
 
Per eliminare parte degli olii essenziali contenuti nella buccia dovrete praticare dei fori nella buccia (circa uno ogni centimetro quadrato di buccia) , fate attenzione a bucare solo la buccia e a non forare anche l'endocarpo perchè in quel caso perdereste il succo. Poi mettete le arance a bagno in acqua fredda corrente per due giorni.
Scolate le arance, tritatene 3/4, tagliate il quarto rimanente a fette sottili e pesatele,. Pesate lo zucchero e dividetelo in due pesi uguali. Mettete la frutta e metà dello zucchero in una grande pentola di rame stagnato o di alluminio e fate attenzione a non riempirla oltre a un terzo della sua capacità perchè al momento dell'ebollizione la marmellata tende a "montare" e a tracimare.
Mettete la pentola su un fuoco forte e cominciate a cucinare senza mai smettere di mescolare. Quando il contenuto comincerà a bollire guardate l'orologio e proseguite la cottura per dieci minuti, quindi aggiungete il resto dello zucchero e fate riprendere il bollore.
Lasciate passare ancora cinque minuti e poi eseguite il "test della tenda".
Quando la marmellata sarà pronta, invasatela in vasetti preriscaldati a bagno Maria, tappatela e rovesciate i vasetti per 10 minuti, poi raddrizzateli e raffreddateli mettendoli in una tinozza di acqua calda che raffredderete dolcemete facendovi colare un filo d'acqua fredda.

 


Utensili
Una grande pentola di rame stagnato o di alluminio puro, uno spillone, 10 vasi da 350 grammi con relativi tappi.

* La legge europea fa una distinzione tra confetture e marmellate. Si tratta di una distinzione di comodo in quanto i due termini hanno lo stesso significato nella nostra lingua, tuttavia per la comunità europea le marmellate sono quelle fatte con gli acrumi e le cenfetture quelle fatte con la restante frutta

** Per la conservazione bisognerà seguire una semplice tecnica di invasatura: prima che la confettura sia pronta mettete i vasetti vuoti in una teglia sul fuoco, con due dita d’acqua e scaldateli a bagno Maria per evitare che scoppino quando vi verserete il prodotto rovente. Quando la confettura sarà pronta invasatela subito, tappatela e capovolgete il vaso. In questo modo il prodotto, con il suo calore, pastorizzerà il vaso e il tappo e potrete conservarla anche per dieci anni.

 

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