Cotognata
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- Confettura di Cotogne (Cotognata)
Settembre è un mese assai generoso con coloro i quali amano riempire la dispensa di confetture fatte in casa: uva, cotogne, pere, mele, le ultime e saporitissime pesche, fichi, melagrane sono i prodotti che la terra ci offre in questo periodo. Le cotogne non si possono mangiare crude, ma se ne ottiene una delle migliori confetture, che viene anche chiamata "Cotognata" e sono pure la base per la mostarda vicentina.
- Ingredienti:
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| Dosi |
Kg |
% |
| Cotogne |
2,500 |
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| Cremogenato |
2,000 |
100 |
| Zucchero |
2,200 |
110 |
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- Resa vasi da 350 gr 10
- Tenda: spessa
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- Come si fanno
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- Per preparare una squisita confettura di cotogne bisogna prima
sbollentarle* come si fa con le
pere, solo che le cotogne abbisognano di un tempo maggiore.
Poi si passano al passaverdura (buchi larghi) e si fa cuocere
il cremogenato con la metà dello zucchero per un quarto
d'ora circa. Si aggiunge lo zucchero restante e si riporta a
bollore il composto. Lo si fa andare fino a che non diventa
di un rosso acceso.
- A questo punto lo si versa in vasetti già riscaldati, si tappa e si rovesciano i vasi affinchè il prodotto bollente sterilizzi pure i tappi. Dopo un quarto d'ora si raddrizzano i vasi e si comincia a raffreddarli, prima con acqua tiepida per evitare che il vetro si rompa, poi con acqua sempre più fredda; in questo modo quando il prodotto si raffredderà produrra il "vuoto", garanzia di ermeticità e, conseguentemente, di igiene.
- Utensili
- Un passaverdura, una pentola grande di acciaio per sbollentare e una di rame per cuocere.
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- Note
- Per sbollentare le cotogne bisogna farle bollire in acqua abbondante fino a che diventano tenere.
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