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Carabineros emborrachados*


Tristezza
La tristezza vi assale e vi pare che nulla abbia più senso? Provate a marinare dei gamberoni giganti nel prosecco e vedrete che la cosa ne ha uno. Si perché, sarà per il colore rosso vivo dei gamberi, per i vapori di prosecco che da essi esaleranno o per la cottura così focosa, se mi si passa il termine, ma quando avrete finito di preparare questa ricetta sarete allegri come un marinaio in franchigia.  

Ingredienti per 4 persone

un chilo di carabineros;
una bottiglia di prosecco da pochi soldi;
un bicchiere di cognac;
sale e pepe
Come si fanno
Fate scongelare i carabineros in una grande ciotola versandovi sopra il prosecco.
Mettete sul fuoco la padella e preriscaldatela bene (quando anche i bordi sono roventi è segno che la padella è calda a dovere). Deponete i carabineros dopo aver fatto colare il vino strizzando gentilmente la testa. Coprite e lasciate andare a fuoco vivace per cinque minuti. Girateli e aggiungete il cognac, che avrete scaldato precedentemente, e fiammeggiate. Fate consumare l'alcool ancora un poco e spegnete.
Accompagnate con riso pilaw o con un semplice riso in bianco e con una o più bottiglie di Fiano d'Avellino di Mastro Berardino, ma che sia di un'annata eccezionale. In alternativa stappate un Nozze d'oro, un Colomba Platino o un Sauvignon del Collio, ma che sia un gran cru.
Utensili
Una grande padella di alluminio spesso almeno 5 mm oppure di rame stagnato, una grande ciotola..
 
Note
I carabineros sono dei gamberoni che devono il proprio nome al loro colore che ricorda quello delle brache dei carabinieri di Massimiliano d'Asburgo, fugace e improvvido Imperatore del Messico per ambizione della moglie Carlotta e per volere di Napoleone III. Non sono facili da reperire e si trovano quasi esclusivamente congelati. I migliori sono quelli grandi (200-300 grammi l'uno) e la parte più saporita è la testa che va ciucciata. Se qualche vostro commensale la lascia da parte ghermitegliela come se foste un falco pescatore e, prima che il malcapitato possa proferir verbo, ficcatevela in bocca e succhiatela rumorosamente. Chissà che la prossima volta impari.
 

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