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Questo sistema di cottura esalta il sapore ferrigno e medievale dei porcini e si può utilizzare con successo anche per le melanzane

Ingredienti per 6 persone

una cassetta di grandi porcini neri freschissimi (2, 3 chili circa); 
olio extra vergine; 
prezzemolo; 
pepe e sale.

Come si fa

Staccate le cappelle dai gambi, che riporrete coperti da uno straccio umido nella parte meno fredda del frigorifero e che potrete utilizzare per un risotto; fate attenzione che non vi siano dei vermi, se un gambo ha anche un solo vermetto buttatelo perché rischierebbe di guastare anche i gambi sani. Pulite perfettamente le cappelle usando un piccolo affilatissimo coltello e uno straccio inumidito. Durante questa operazione non siate avari: se avete dei dubbi scartate, meglio scartare una parte buona che cuocere insieme ai funghi sani delle parti guaste.
Ungete una teglia di alluminio con poco olio extra vergine di oliva e ponetevi le cappelle con il dorso in su. Salatele ma non troppo, spennellatele con poco olio extra vergine e mettetele nel forno che avrete già portato a 180°. Fate cuocere per mezzora, estraete la teglia e con una forchetta praticate dei fori sulle cappelle, giratele a pancia in su e poi riponetele in forno per altri 15 minuti. Girate di nuovo le cappelle e fate cuocere ancora per un quarto d'ora.
Estraete dal forno, pepate e spolverate generosamente con prezzemolo tritato finemente.
Servite con polenta grigliata e un rosso robusto, che è quel che ci vuole per meglio assaporare questo piatto dal gusto ferrigno quasi medioevale,: barbaresco, brunello o bordeaux al vostro gusto la decisione. Io quando posso permettermelo accompagno le cappelle alla Riqui con del Paulliac che è un Bordeaux.

Utensili

Una teglia da forno, coltelli e mezzaluna.
 

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