Frustrazione, una ricetta di rottura
Carne al piatto
Ogni giorno, prima ancora che spunti il sole, i mezzi di informazione ci confezionano nuove e fragranti balle, a volta rassicuranti (andremo a portare la democrazia in paesi dove vige la legge del più forte; le rilevazioni statistiche, epurate dall'inflazione "percepita", dimostrano che l'inflazione stessa è sotto al due per cento), a volte terrificanti (la guerra al terrorismo sarà permanente, preparatevi; la febbre dei polli farà più morti della spagnola; l'inflazione può trasformarsi da "percepita" in effettiva se facciamo acquisti sbagliati - naturalmente non ci dicono quali sono quelli giusti). Ce chi non se ne cura, chi si ostina a credere a queste panzane e chi si sente ingannato e si rode il fegato. Intuire che ci stanno menando per il naso - non occorre essere il tenente Colombo - senza riuscire altresì a capire come stiano le cose, a punire i falsari e a ristabilire la verità provoca un senso di profonda, inguaribile frustrazione. Questo sentimento si può allora trasformare in un generalizzato rifiuto della società che vi porterebbe a scelte radicali quanto difficilmente attuabili, vi piacerebbe trasferirvi con le persone care nell'isola deserta e fondare una società basata sui principi del secolo dei lumi? Tanto non lo farete. Accontentatevi di rompere gli schemi imposti con un'azione rivoluzionaria da attuare in cucina.
Ecco una ricetta di facilità elementare, gusto essenziale, leggerezza irraggiungibile e dalla tecnica di cottura più che semplice. Si tratta di cuocere carne e vegetali direttamente nel piatto; la porcellana ha una superficie liscissima e assai dura e permette di cucinare senza grassi esaltanto le caratteristiche di gusto e profumo delle materie prime. I sapori rimangono nel piatto, dove il cibo è cucinato, e non nella pentola, da dove verranno lavati via. E per finire, non vi toccherà rovinarvi mani e digestione lavando il disgustoso tegame, basterà lasciare i piatti a bagno per dieci minuti, sciacquarli e metterli in lavapiatti o pulirli con un panno di microfibra risparmiando sui detersivi e rispettando l'ambiente, ricordate che la porcellana è uno dei materiali più duri e lisci che esistano e che la sua pulizia è facilissima.

Vi occorrono:
dei piatti di porcellana o pyrex, una pinza o una tenaglia, dei sottopiatti di legno;
150 grammi di carpaccio, due piccole zucchine e mezzo cespo di radicchio di Treviso a persona*,
Olio extra vergine di oliva, salsa di soia addensata**, pepe, wasabi.
Lavate le zucchine e tagliatele a julienne ottenendo dei segmenti finissimi, che metterete a bagno in acqua fresca, lavate il radicchio e tagliatelo in grossi pezzi. Mettete i piatti di porcellana nel forno a almeno 250° e colà lasciateli per mezz'ora.
Con ogni fetta di carpaccio formate un bocciolo che metterete in bell'ordine su di un tagliere. Ora brandite le pinze, estraete un piatto rovente dal forno e ponetelo sul sottopiatto di legno, versateci un giro d'olio extra vergine, una manciata di zucchine e di radicchio, poi i boccioli di carpaccio che avrete prima pucciato in un piattino contenente olio e salsa di soia addensata. Pepate, guarnite con qualche goccia di salsa di soia addensata, una strisciatina di wasabi sul bordo del piatto e fate servire immediatamente. Ripetete l'operazione per il resto dei commensali, stappate un rosso non troppo corposo o un rosé - potrebbe essere una schiava di Pojer e Sandri - e godetevi i complimenti.
Ricapitoliamo con l'aiuto dell'animazione
Lavate e tagliate zucchine e radicchio.
Formate i boccioli.
Mettete nel piatto zucchine, radicchio e boccioli.
Pepate, soiate e aggiungete il wasabi.
Se, poi, volete proprio strafare, fate lavare i piatti a Virgola, ne sarà estasiata.

*La scelta dei vegetali è personale, provate la rucola, i pomodorini, i germogli di soia, quelli di alfa alfa o di crescione, dei sottili asparagi o quello che vi passa per la testa.
** Per ottenere una ghiottissima salsa di soia addensata, portate a bollore 100 millilitri di salsa di soia shoyu (quella leggermente più chiara), unite delle foglie di rosmarino fresco e un cucchiaino di maizena stemperato in acqua fredda. Spegnete il fuoco e mescolate bene. Aspettate che si raffreddi e versate nella bottiglietta della soia shoyu o nel recipiente che più vi garba. Questa salsa è un'alternativa eccellente al sale su tutta la verdura al vapore, sulla carne e, come vedremo il prossimo mese, il condimento elettivo del tonno.