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Tortelloni agli strigoli (sciopeti)

Arriva la primavera
Quando il sole comincia a scaldare l'aria e bisogna mettere avanti gli orologi di un'ora, i prati dell'Italia settentrionale ci offrono due prelibatezze. La prima è il luppolo, o come dicono da queste parti, i bruscandoli. La seconda sono gli sciopeti o carletti, quell'erba che la nostra lingua nazionale chiama strigolo [Silene inflata] e i cui fiori da bambini schiacciavamo con violenza sul dorso della mano facendoli, per l'appunto, scoppiare.
La prima bella giornata dopo una pioggia abbondante, raccoglietene quanti potete. Ricordatevi, però che solo le prime foglie sono buone. Date loro una scottata al vapore e congelateli in piccoli sacchetti. Ma tenetene tre etti per preparare dei superbi tortelloni.
 

Ingredienti
per il ripieno: 300 grammi di sciopeti curati, 300 grammi di ricotta, un cucchiaio di grana grattugiato, sale e pepe;
per il condimento: due cucchiai di semi di papavero, burro chiarificato;
per la sfoglia: 350 grammi di farina, 50 di semola* e 4 uova.

Come si fanno
Curate, lavate e asciugate perfettamente gli sciopeti e fateli appassire con poco burro chiarificato per cinque minuti. Scolateli perfettamente e amalgamateli alla ricotta, al grana salando e pepando quanto basta.
E' fondamentale che la sfoglia dei tortelloni non si asciughi perché altrimenti non riuscirete a chiudere i bordi, quindi vi conviene prepararne poca per volta, diciamo due uova al massimo e farvi aiutare al momento del confezionamento per rendere ancora più veloce l'operazione. Se avete l'impastatrice e i rulli per la pasta usateli e tiratela più finemente che potete..
Se non avete impastatrice e rulli vi occorrerà una vecchia zia con la quale impratichirvi: fare la pasta all'uovo non è difficile, ma se non avete qualcuno che vi faccia vedere come si fa, dovrete fare parecchi tentativi prima di afferrarne la tecnica.
Setacciate insieme farina e semola e formate una fontana su un piano di marmo. Salate, rompete le uova al centro e cominciate a impastare sbattendo con una forchetta fino a che avrete inglobato tutta la farina principiando dal centro della fontana. Lavorate la pasta vigorosamente con le mani per amalgamarla perfettamente, alla fine formate una palla e mettetela a riposare per mezz'ora sotto a una terrina. Trascorsa la mezz'ora dividete la pasta in due parti e cominciate a tirarla con il mattarello infarinando sia questo che il piano di marmo. Tirate la sfoglia più sottile che potete, quindi stendetela e tagliatela in quadrati al centro dei quali metterete il ripieno. Richiudete velocemente i tortelloni piegando la sfoglia lungo la diagonale e schiacciandola ai bordi per sigillare il ripieno all'interno; poi rivolgete gli angoli del triangolo all'indietro sovrapponendoli l'uno all'altro e cercate di farli aderire con una forte pressione delle dita. Metteteli a riposare a preparate un'altra dose di sfoglia
Quando avrete finito di confezionare i vostri squisiti tortelloni fateli asciugare in un luogo inaccessibile al cane e al gatto per almeno mezz'ora. Mettete sul fuoco una grande pentola piena d'acqua salata e portatela a bollore. Invece di mettere il coperchio ponete sulla pentola una grande terrina e fatevi sciogliere del burro insieme a due cucchiaiate di semi di papavero. Quando l'acqua bolle tenete a portata di mano, di fianco alla pentola, una grande ciotola con uno scolapasta all'interno, poi mettete i tortelloni nell'acqua con molta delicatezza. Non appena ritorneranno a galla assaggiatene uno e quando saranno cotti toglieteli dall'acqua con una schiumarola e deponeteli nello scolapasta per eliminare tutta l'acqua di cottura. Versateli, poi nella terrina con il burro sciolto e i semi di papavero a servite immediatamente.
 
Utensili
Un grandissimo tagliere di legno e un mattarello, o la macchina per fare la pasta.
*L'uso della semola è finalizzato a rendere più ruvida la pasta e, di conseguenza, per far si che il condimento vi aderisca

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