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Tagliolini con le "Mazanete"
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- Ossessioni erotiche
- E' un sabato piovoso e freddo. Uno di quei giorni che passereste volentieri a letto con la dolce metà a coccolarvi e, contravvenendo insistentemente e con pigra lussuria al sesto comandamento, a approfondire la conoscenza, in senso biblico, dell'amato bene.
Però il bel sembiante ancora dorme pacifico dopo una settimana di duro lavoro. In poche parole non ve la sentite di destarlo. Avete due alternative: il vecchio sistema consigliato da tutti i catechisti (mettersi a fare piegamenti, recitando l'ave Maria e l'atto di pentimento, fino a stramazzare colpiti da ictus cerebrale) o vestirvi in fretta, correre al mercato del pesce per acquistare un chilo di mazanete vive da destinare ai piaceri della gola che, è noto, sono più facili da emendare secondo la morale bulimico-sessuofobica della nostra religione.
Vi occorrerà tutta la mattina per preparare questa ricetta e, seduti al tavolo di cucina con un buon bicchiere di vin bianco, dovrete impegnarvi in quell'attività fisica che anche la chiesa consiglia come rimedio ai pensieri impuri. Io, a dire il vero non potrei scommettere sulla riuscita di questo stratagemma, ma sicuramente vi terrà lontani dalle lenzuola per un poco.
Certo che questo è un cibo altamente proteico e, a patto di trovare un buon detergente per eliminare l'odor di pesce dalle vostre mani (consiglio i fondi di caffè o il dentifricio), una volta consumato vi porterà direttamente tra le braccia di chi amate. Infatti la vostra dolce metà che avrà passato la mattina languidamente avvolta dalle lenzuola chiamandovi al talamo di tanto in tanto, si alzerà all'annuncio che il desco è imbandito, anche per capire che fine avete fatto. Si metterà a tavola con voi mangiando senza mai staccarvi gli occhi di dosso e finito il primo piatto vi chiederà il bis, che spazzolerà in un batter d'occhio. Poi vi stuprerà sul tavolo da pranzo facendo rovinare a terra i preziosi cristalli di Boemia. Mi ero dimenticato di avvertirvi che le mazanete sono altamente afrodisiache e come tali bandite dalle tavole delle persone timorate di Dio.
Ingredienti:
1 chilo di mazanete vive; aglio, olio extra vergine di oliva; prezzemolo; sale e pepe nero.
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- Come si fanno
- Le "mazanete" sono dei granchi di pezzatura piccola; in un certo periodo dell'anno (autunno-inverno) quando hanno tanto corallo vengono chiamate, per l'appunto, mazanete, quando sono in muta, invece, prendono il nome di "Moeche" perché la loro corazza è molle e si possono mangiare intere fritte.
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- Prendete la pentola della pasta e riempitela d'acqua, fatela bollire e salatela. Poi buttatevi dentro le mazanete ancora vive (questi animali hanno pochissime terminazioni nervose e non soffriranno troppo). Fatele bollire per 5-6 minuti, lasciatele nell'acqua altri 5 minuti e colatele. Non buttate il sugo di cottura, congelatelo e usatelo per una pasta espressa alle tre di notte, con la quale farete colpo su qualche ragazza/o che non si è ancora decisa/o a concedervi i suoi favori. Lasciate che i granchi si sorino per una ventina di minuti e poi curateli mettendo carne e corallo in una ciotola. Vi ci vorranno almeno tre ore perché le mazanete sono piccole. Quando avrete finito pestate con una forchetta fino a ottenere dei pezzetti molto piccoli e condite con prezzemolo, uno spicchio d'aglio pelato e schiacciato, olio extra vergine, poco sale e pepe nero.
Cuocete i tagliolini e conditeli con le mazanete conciate.
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Utensili
- Tanta pazienza
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