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- Crisi di insicurezza
Vi state preparando a una prova cruciale, sia la tesi di laurea o l'esame della patente, così come un colloquio per un impiego importante o una rapina in banca alla quale dovrete partecipare e non siete sicuri di farcela. Vi aiuteranno le sarde in saor. Questo piatto, infatti, è una delle perle della gastronomia veneta e, pur se vi parrà difficile, non potrà che riuscirvi perfettamente e vi darà quella sicurezza nelle vostre capacità che vi mancava. Seguite, però, con attenzione le indicazioni in calce.
Ingredienti
750 grammi di sardine,
- farina
- olio di arachide per la frittura.
- Per il saor:
- 750 grammi di scalogni,
- 150 ml di aceto rosso,
- 3 cucchiai di zucchero,
- 150 ml di olio extra vergine di oliva,
- sale,
- pepe.
Come si fa
Per prima cosa quando andate dal pescivendolo cercate di intimorirlo, provate a imitare vostra suocera, e ordinategli delle sardine che siano freschissimissime, cosa che potrete constatare dal colore della pelle che dovrà essere azzurra e non grigia e delle branchie (rosso acceso).
Togliete alle sarde testa, coda e interiora. Poi, con un coltellino affilatissimo, fate un'incisione nella parte caudale sotto alla colonna spinale, con cautela sollevatela e aiutandovi con il coltellino toglietela. Lavate con abbondante acqua corrente e asciugate per benino. Scaldate l'olio a 170° (vi domanderete come si fa a sapere quando arriva in temperatura: bisogna avere una friggitrice, oppure si può tuffare un pezzo di mollica di pane e stare a vedere se frigge) e quando questo è arrivato alla temperatura desiderata, non prima , infarinate un terzo** delle sarde tenendole chiuse e non distese, così che esse saranno croccanti all'esterno e tenere dentro. Friggetele per cinque minuti e asciugatele perfettamente. Ripetete l'operazione con il resto delle sarde (è sempre meglio friggere poco cibo per volta per non abbassare la temperatura dell'olio).
Preparazione del saor. Per carità non friggete gli scalogni né usate l'olio della frittura per il saor. Pelate gli scalogni e tagliateli a fette sottilissime che metterete a bagno in acqua e aceto (80% acqua; 20% aceto) per mezz'ora, che si ingentiliscano. Versate in un tegame antiaderente due cucchiai di olio extra vergine e due mestoli di acqua, unite gli scalogni scolati e accendete il fornello a fiamma moderata, salate e pepate. Fate appassire cucinando per una ventina di minuti, aggiungete lo zucchero e l'aceto e continuate la cottura fino a che lo scalogno si sia ammorbidito e solo leggermente dorato. Spegnete, unite il resto dell'olio e mescolate bene.
Mettete una parte del saor in una terrina bassa, disponetevi sopra le sarde fritte e ricoprite con il resto del saor, se necessario, aggiungete altro olio.
Fate riposare per due giorni in frigorifero prima di servire.
Accompagnate con del riso in bianco e con del torbolino a temperatura di cantina.
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- Se le sarde vi paiono troppo saporite o se vi ripugna curarle - in effetti da crude esse hanno un odore assai forte - sostituitele con delle sogliolette gentili di pezzatura piccola, 10-15 centimetri.
Utensili
Una friggitrice o un wok e parecchia pazienza.
- Note
- * Le sarde in saor sono una prelibatezza della cucina veneziana e un tipico caso di contaminazione culinaria, poiché sono di chiara provenienza medio orientale. Spesso, dopo averle mangiate, vi tengono compagnia per un giorno intero tradendo i vostri gusti con chi ha la ventura di frequentarvi da vicino. Ciò dipende dal fatto che esse vengono solitamente preparate friggendo le cipolle nello stesso olio usato per le sardine, però se le preparate seguendo i miei consigli saranno squisite davvero e pure leggere.
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- ** E' importante non lasciare le sarde infarinate troppo a lungo perché tendono a assorbire la farina, cosicché vi toccherebbe infarinarle una seconda volta.
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