Un rimedio contro l'insicurezza
Avete un temperamento amletico e i dubbi scavano interminabili
gallerie nel vostro io, gallerie nelle quali vi perdete senza riuscire
più a trovare la strada? Poco male, avete appena trovato il filo
di Arianna.
Le trenette al pesto non sono un piatto difficile, però bisogna
sapere come si cuociono insieme a patate e fagiolini. Le persone insicure
hanno una naturale riluttanza a cuocere nella stessa pentola e senza
soluzione di continuità tre cose così diverse come patate,
fagiolini e trenette. Ma si tratta di una paura immotivata anche se
dotata di una simbologia potente. Uno si immagina che le patate finiscano
con l'essere crude e indigeste e la pasta collosa, ma non è così
che succede e ci vuole veramente poco per cuocere a puntino tutti gli
ingredienti.

Il segreto sta nella dimensione che darete ai cubetti di patata. Ci
vogliono circa dieci minuti di bollitura (al livello del mare) per cuocere
al dente le trenette, mentre ne occorrono poco più di una dozzina
per i fagiolini. Spostiamoci ora dalla quarta dimensione temporale alle
tre euclidee, e, dopo aver sbucciato e risciaccquato le patate, cubettiamole
ottenendo dei parallelepipedi aventi il lato di un centimetro.
Mettiamo sul fuoco una grande pentola d'acqua salata al
punto giusto, diciamo due pugni di sale e 8 litri d'acqua. Non appena
raggiunge la bollitura versiamo i falgioli curati e le patate cubettate,
contiamo tre minuti da quando l'acqua riprende a bollire e aggiungiamo
le trenette.A questo punto disinteressiamoci dei legumi e delle patate
e monitoriamo esclusivamente la cottura delle trenette che dovranno
essere scolate al dente, versate in una grande terrina, condite con
un dito d'olio extra vergine e mescolate adeguatamente per evitare che
si incollino. Solo a questo punto aggiungeremo il pesto e serviremo
immediatamente accompagnando con del Gavi di Gavi o con del Pigato di
primissima scelta.
Non avete mai fatto il pesto? provate a cliccare il vasetto
per avere degli utili consigli
Se questa
ricetta è di vostro gradimento,
provate a esercitarvi con gli altri rimedi di
©tutti
i diritti riservati di
|