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Confettura extra di amarene

E’ forse la mia preferita perché la naturale acidità delle amarene ben si sposa con la dolcezza della confettura; consiglio di provarla con pane tostato e burro salato. Ma è anche una delle più noiose da preparare perché le amarene sono piccole e denocciolarle non è un lavoro fra i più rapidi, procuratevi una di quelle pinze che si usano per togliere i noccioli alle olive e una buona dose di pazienza.
Vi è, poi, un altro problema: è possibile che non riusciate a trovarle dal vostro fruttivendolo perché la loro raccolta è considerata antieconomica. Dovrete, allora, frequentare le colline e cercare un albero di amarene e poi muniti di scala e di un cestino e raccoglierle voi stessi. La stagione della raccolta va dalla seconda metà di giugno a tutto luglio.
Poichè questo frutto ha un contenuto basso di pectina consiglio di aggiungere del succo di ribes rosso che spremerete in precedenza. Questo accorgimento limiterà il tempo di cottura e vi consentirà di ottenere un prodotto non troppo dolce e dal colore brillante.

Dosi
Kg
 %
     
Amarene
2,000
 
     
Succo di ribes rosso
0,300
15% (delle amarene)
     
Totale
2,300
100%
    
   Zucchero
 1,150
50%

Tenda1: media

Fate bollire vivacementele amarene e il succo di ribes per 20 minuti circa, fino a che la gran parte dell’acqua contenuta nella frutta sia evaporata. Solo allora aggiungete lo zucchero e cercate di ultimare la cottura a fuoco fortissimo. Vi occorreranno dai 20 ai 40 minuti
Come sempre usate una grande pentola2 e regolate al massimo il fuoco. 



Note

1. Cos'è la tenda? Per verificare il punto di gelificazione della marmellata dovrete controllarne la tenda: intingete un cucchiaio di legno nella pentola, fate, poi, colare il prodotto su un piatto; se la marmellata scivola  velocemente non è pronta; se, invece, cola lentamente dal cucchiaio e forma una specie di tenda sul bordo dello stesso ciò è segno che è pronta per essere invasata.
2. Per la confettura usate sempre pentole sovradimensionate per evitare che, quando questa comincia a bollire, possa fuoriuscire. Preferite, inoltre, i tegami larghi e non troppo alti utilizzando i quali si abbreviano i tempi di cottura.

 © 2001; 2002